L'ARTE DELLA PORCELLANA IN ITALIA.STORIA NEI SECOLI. |
INDICE |
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LE MANIFATTURE
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ROSSETTI.
Vicende storiche.
Le primissime porcellane nacquero come attiità sperimentale in una già
avviata manifattura di maioliche intorno al 1737.
A Torino i fratelli Rossetti( Giorgio R.-Giacinto R.) tentarono di farlo ,essi
erano già avviati nella fabbricazione della maiolica.Purtoppo nessuna
traccia è rimasta del loro lavoro.
VISCHE
Vicende storiche.
Francesco Ludovigo Briago(1719-1790), conte Vische nel suo castello non lontano
d'Ivrea,costituì con cinque amici ,il 13 gennaio 1765 ,una società
per la gestione di una fabbrica per la porcellan che sisarebbe prodotta per
mezzo di formule segrete ,del Briago stesso.la fabbrica ebbe da subito i privilegi
, le protezioni, le esenzioni richieste al re.La regia patente obbligava però
ai soci Vische a dimostrere entro l'anno ,al Consolato del Commercio , quantità
e qualità della produzione delle porcellanae e a tenere sempre ben fornito
il negozio di Torino.
La fabbrica durò pochisssimo tempo per i continui litigi fra i soci e
per la pessima qualità della materia prima.
Le paste ,le forme, le decorazioni.
Il conte Vischi era un ottimo chimico,impastando le terre locali del Canavese e secondo le sue formule segrete , riuscì a ottenereunaporcellan dura,bianca(di un bianco appena grigio) e ben verniciata.Se difficoltà tecniche vi furuno ,sono da addebitarsi ai forni che non semre restituivano pezzi regolari e ben cotti, tuttavia si distinse per porcellane di notevole fattura.
Le marche
La marca delle porcellane era il trifoglio,in viola o in nero;da solo o
accompagnato da una w(a significare Vische) anch'essa dipinta in viola scuro
o nero.
VINOVO
Giovanni Vittorio Brodel ,che era stato già socio e maggior azionista del marchese Birago nella fabbrica di Vische,riuscì ads ottnere dal giovane re Vittorio Amedeo III,lusingandone le ambizioni europee, la concesssioen di locali del castelo di Vinovo per potervi fare degli esperimenti sulle porcellane.
Vinovo era un aproprietà regia non lontano dal castello di stupinigi.Brodel vi trasferì con il consenso del tribunale ,materiali e attrezzature pignorate dal Vische.
la fabbbrica durò pochi anni perchè i soci litigarono spesso. Tuttavia l'attività riprese più tardi con altri proprietari (Dott.Vittorio Amedeo Gioannetti,1729-1815)che con la Regia Patente regia riuscirono a stabilizzare la crisi. la crisi maggiore e non superata avvenne con la guerra napoleonica.La conquista francese del 1776, la morte del re che aveva sempre protetto la fabbrica.
Dopo la morte di Gioannetti ormai ottantenne, nel 1820 la fabbrica fù chiusa per sempre.
Le paste, le forme , le decorazioni.
La prima pasta di Vinovo fù certo opera di Pierre Antoine Hannong, che
infatti di porcellane dure era lo specialista,e che ottenne una pasta molto
dura ,di bianco candido,appena giallino nei punti dove la vernice era più
spessa.Quella del Gioannetti, anch'essa dura,fù di un bianco latteo,
poichè egli usava terre locali .
Nelle figure e nei gruppi più comuni usati furono quelli delle Madonne,
col Bambino,le Immacolate, le Visitazioni,l'Addolorata.
Come tante fabbriche del periodo Vinovo realizzò anche delle galanterie:
fornelli di pipa,fibbie,bottoni,flaconcini, manici di posate.
Tipici sono certi vasi decorativi con i manici a forma di teste di leone o più
spesso di ariete, che nelle forme ricordano il tipico politiche con coperchio
delle manifature di maioliche francesi e torinesi. precedenti e contemporanee.
nelle decorazioni è grande lìinflusso di Strasburgo,patria ceramica
di Hannong, soprattutto per le tipiche roselline ,dette bocchetti di rosa,
sparse o a mazzetti, accomapgnate da frutta e da insetti;i bordi e i rilievi
rocaille sottolineati con sfumature porpora; certe cineserie iniziali,
i giochi di putti; i paesaggi in camaieu porpora :colore che ricorre
trionfalmente in quasi tutti i pezzi.
l celebre rosa di Strasburgo cede pèarte della sua freshezza e carnosa
grazia roccocò dopo il 1780.Nella scelta dei temi decorativi il repertorio
nato nel periodo Hannong è leggibile negli elenchi d'asta dell'agosto
del 1779, e rimane consolidato , con poche eccezioni , fino altermine della
manifattura.Sono i boccetti di rosa con puntini e bordi in oro; i paesaggi in
porpora; le piccole greche ornamentali in oro, i medaglioni in cameieu;il blindello
blu serpenteggiante e cascate di fiori con piccola greca in oro; le piccole
ghirlande di fiori grigi; le scaglie di pesce color porpora. con doppio bordo
in oro: le teiere a uccelli come a Sévres; le urne marmoreggiate con
coperchio.
Con l'impero trionfa il giusto imposto dalle manifature parigine:gli ornati
brillanti, simmestrici e classici che sovraccaricano le tazze cilindriche.
Oltre al rosso e al porpora; tra i colori usati spiccano un turchese e un giallo
brillanti.
Le marche
Esse risentono del marchio Vinovo,probabilmente Brodel e Hannong marcarono
le prime porcellane con la w e il trifoglio di Vische.
Tuttavia esistono anche altre marche del tipo,CH.B,F,C.A. ecc.
LE PORCELLANE DEL BOSELLI A SAVONA.
Vicende storiche.
Jacopo Boselli anche se si firmava spesso Jaques Boselly,era nato a Savona il 5 dicembre 1774,ben presto mise in piedi una fabbrica di maioliche destinate ad essere ,sino alla fine del secolo XVIII tra le più conosciute e apprezzate nell'Italia settentrionale e nella Francia sud-occidentale.
Nella sua lunga carriera ottenendo numerosi riconoscimenti e onorificenze.Si avvalse inoltre della collaborazione di celebri scultori.
Nel 1825 l'attività cessa,dopo essere stata rilevata da un lavorante.
Le marche
Il ceramista si firmava raramente in italiano . Amava usare i francesismi applicati al suo nome.Inoltre la repubblica ligura in quela periodo era molto più legata alla Francia che all'Italia.
CUCCUMOS
Vicende storiche.
Fra i tanti elencati ,ci è stato tramandato dalle cronache un enensimo
tentativo di produrre porcellane fra cui a Roma.
L '11 agosto 1761 papa Clemente XIII,con un suo ordine scritto (chiragrafo)
al cardinale camerlengo, concede ai supplicanti, capitano Filippo Cuccumos e
compagni , la privatia di poter fabbricare porcellane.
Certo è che la fabbrica di Cuccumos ebbe vita assai difficile e furono
davvero poche le porcellane e sfornate.Sicchè nel 1784 il tesoriere generale
cardinal Pallotta ,constatato che Cuccumos e soci non aveano adempiuto alle
loro obbligazioni ,li dichiara decaduti.
VOLPATO
Vicende storiche
Nel 1784, la camera Apostolica fu spinta a revocare la privativa pe la porcellana
Cuccomos, soprattutto per l'inattivitàdella stessa in questo campo ,
dei falliti tentativi dei nuovi affittuari Bosio e Bianchini,e delle liti avvenute
tra il secondo e il capitano Cuccomos.
Nel 1785 ,fù aperta a roma da Giovanni trevisan detto Volpato e dal giglio
giuseppe una manifattura di porcellane e terraglie all'uso inglese, del
tutto a loro spese e senza sussidi. statali.
Egli era impiegato nella grande fabbrica locale :la celebre e secolare Calcografia remondini.Presto egli si fece notare per le abilità :intaglaitore,mercante di stampe,incisore e bulino.Tuttavia scattò in lui l'idea di ricreare i celebri marmi antichi che tanto riaffioravano nei musei vaticani .Quindi adottò l'opaco e vellutato biscuit,bianco o carnicino.Conobbe Canova appena arrivato a Roma.In pochi anni era diventato un uomo molto ricercato e illustre.il maggiore momento di fortuna per le manifatture Volpato furono gli anni Ottanta e ancora almeno fino al 1795.La fabbrica cessò alla morte di egli ,nel 1803.
Le paste,le forme , le decorazioni.
Giovanni Volpato faceva venire le terre bianche per i suoi bisquit (come per
le terraglie)dalle cave da lui stesso scoperte a Civita Castellana e a Tolfa
. L apasta porcellanica che ne scaturiva era semidura , ha un'aspetto vellutato
e un delicato colore che varia dal bianco -latte al carnicino e al beige.I bisquit
di volpato non sono mai bianchi come quelli tedeschi , o di Sèvres, o
anche solo di napoli.con un esempio unico nella storia della porcellana egli
vivendo nel periodo di maggiore influsso classico e dall'uso dei marmi seppe
unire il suo talento con l'arte della scultura dei marmi con l'arte della porcellana.
Il suo scopo era quello di riprodurre le antichità classiche con il suo
bisquit.
Le marche
I bisquit di Volpato sono spesso contrassegnate sul bordo degli zoccoli con la scritta punzonata prima delal cottura in lettere maiuscole GIOVANNI VOLPATO o G:VOLPATO ecc..
CAPODIMONTE
Vicende storiche
Nell'italia sewttecentesca l'unica vera monarchia assoluta ed europea era quella dei Borboni a Napoli; da quando questo regno (sotto dominazione spagnola nel 1503) aveva avuto come sovrano Carlo , figlio del re di Spagna Filippo V di Borbone e di una ambiziosa itlaiana,Elisabetta ,e ultima dei Farnese.
Nel 1735 , a soli 18 anni Carlo alla testa di una sua armata spagnola marciò
da Parma verso il regno di Napoli che gli venoiva attribuito dai soliti accordi
re dalle manovre del ministro Alberoni, vincendo l'opposizionedegli austriaci.
nella città partonopea portò con sè consiglieri, esperti,
artisti e perfino l'eredità favolosa delle collezioni d'arte della madre
, per le quali fece costruitre subito il palazzo Capodoimonte.
Tra le sue iniziative si contano pure le Reali Fabbriche degli arazzi e delle
pietre dure. il Teatro di San Carlo , il palazzo di Caserta.
Era dunque logico che Carlo , per non essere da meno perfino del privato Carlo
Ginori, si dedicasse con grande spreco di mezzi anche a una sua manifatura di
porcellane, la più prestigiosa possibile.
Si era ancora nel periodo segreto della porcellana europea e le poche
manifatture attive, o che cominciavano a d essere sui disputavano gli operai
più esperti. nel mese el dicembre 1743 uscirono dai forni 1970 pezzi
intatti:molte tabachiere,coppette,teiere,caffettiere,chiccere,pomi di bastone,piattini.nel
1759 il re fù costretto con grande dissapuntoa tornare in Spagna , e
portò con sè,pittori, operai e la manifattura di porcellane. Tuttavia
i risultati futuri non furono uguali ai prestigiosi anni di successi precedenti.
Le paste ,le forme, le decorazioni.
la pasta è tenera, trasparente,dalle caratteristiche inconfondibili,
ma anchevariabili, che è frutto di una sperimentazione sempre tesa e
vigile. il colore è bianco latteo, tendente al giallognolo della cera
e qualche volta al verdognolo.
Nel primo periodo della manifattura ,le forme del vasellame subirono l'influsso
dominate di Messen.l'invenzione più originale fù quella delle
celebri tabacchiere a conchiglie e a frutti di mare , altre innovazioni furono
le nature morte ,presenti su tazze, caffettiere e vasi .In genere i decori sono
uguali a quelli di Messein per i decori a fiori, a insetti, a fondi blu e gialli
I marchi
Eessi erano il giglio di colore celeste.